Furner Hottlinger – un’antichissima varietà altoatesina ritorna
- 11 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min

Ci sono vitigni che semplicemente producono vino. E ci sono vitigni che raccontano storie.
Il Furner Hottlinger – o Furner Hottler – appartiene sicuramente alla seconda categoria. Una di quelle vecchie, robuste e testarde varietà a bacca rossa che hanno segnato l’Alto Adige molto prima che le varietà moderne arrivassero alla ribalta. Secondo il Centro di Sperimentazione Laimburg è uno dei vitigni autoctoni più antichi – se non il più antico – dell’Alto Adige. E: entrambe le grafie sono ufficialmente registrate nel repertorio europeo delle varietà protette.
Un pezzo di storia – profondamente radicato nella Valle Isarco
Nel XIX secolo il Furner era molto diffuso in Valle Isarco. Maturazione medio-tardiva, acidità spiccata, crescita vigorosa: una vite che si adattava bene al clima e garantiva raccolti affidabili. I vini erano rubino, fruttati, con tannini morbidi e un chiaro profilo di ciliegia e frutti di bosco. Semplici, sinceri, leggeri e quindi estremamente beverini.
Col tempo la varietà fu dimenticata. Arrivarono nuovi vitigni, cambiarono le strutture agricole – e le vecchie varietà locali quasi scomparvero. Solo pochi vignaioli continuarono a coltivarle.
Storia di famiglia: un vino per il lavoro – e per la vita
Per noi il Furner ha un significato molto personale: nostro padre Hans ci raccontava spesso di quando, da ragazzo, portava il vino nei grandi boccioni da tre litri ai contadini e ai lavoratori nei campi. L’acqua non era sempre sicura da bere (itterizia & co.), quindi il Furner dava forza, calore, energia. In passato, il Furner veniva piantato esclusivamente a pergola e lungo i sentieri. Non per estetica, ma per pura praticità: nei masi ogni metro di terreno wurde per campi e pascoli. Così il Furner finiva ai bordi, dove non “rubava” spazio utile. E poiché questa varietà è naturalmente produttiva e resistente, bastava comunque per garantire vino a sufficienza per la famiglia, il lavoro nei campi e le feste. Un vino che faceva parte della quotidianità. Parte della vita.
Lo riportiamo in vita – sul serio
Oggi in Alto Adige esistono solo pochissimi ceppi di questo vitigno. Noi della Tenuta Oberfurner vogliamo riportarlo in vita – con cura, rispetto e pazienza. Abbiamo nuove giovani piante in crescita, custodiamo quelle vecchie e vinifichiamo il Furner in purezza. Un vino che, per la sua storia, la sua acidità e la sua rarità, richiede spiegazione – e proprio per questo è così speciale.
Ed è talmente esclusivo che sarà:
non venduto online
non disponibile nel commercio
degustabile solo qui da noi in azienda
Un vino che non viaggia per il mondo,ma resta dove affondano le sue radici.
Cosa distingue oggi il Furner?
La caratterizzazione della Laimburg conferma ciò che sentiamo nel bicchiere:
acidità molto alta
poco alcol (max. 10% vol)
colore rubino
aromi di ribes, lampone, amarena
corpo leggero-medio
tannini morbidi
un’identità varietale antica e inconfondibile
Un vino rosso che non esiste in questa forma da nessun’altra parte al mondo. E non è un modo di dire – è un dato di fatto.
Perché lo facciamo?
Perché le vecchie varietà sono identità.
Perché il vino non può essere solo una tendenza.
Perché ogni territorio deve custodire le proprie storie.
E perché il Furner accompagna la nostra famiglia da generazioni – tra vigna, cantina e vita.
Per chi cerca l’autentico
Il Furner Hottlinger non è un vino che vuole piacere a tutti. È un vino per esploratori. Per chi ama le storie. Per chi sa che il vino è cultura – non solo bevanda.
Chi vuole assaggiarlo deve venire da noi.Ed è proprio questo a renderlo così speciale.
Prenota ora la tua degustazione e scopri un vino rosso che, garantito, non hai mai bevuto prima.
Fonti: PDF “Historische Lokalsorten” della Laimburg di Josef Terleth e Ulrich Pedri e https://glossar.wein.plus/furner



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